bratislava: cosa vedere

siamo arrivati a bratislava un afoso venerdì di luglio, in questi giorni di afa assoluta e insostenibile a milano, e lei ci ha accolti con un impagabile clima: di giorno i trenta gradi si facevano sentire ma la sera si rinfrescava tanto da doversi mettere qualcosa sulle spalle e di sicuro è anche per questo che l’ho amata.
è una città piccola, raccolta ma molto accogliente, che porta ancora qualche segno del periodo socialista anche se i segni maggiori sono quelli del risveglio successivo.

.stare mesto (il centro storico)
piccolo ma molto grazioso, è pieno di storia e di vita: il venerdì e il sabato sera si trasforma e si riempie di ragazzi che hanno solo l’imbarazzo della scelta su dove andare a bere qualcosa o ballare. quasi tutte le principali attrazioni della città si trovano al suo interno. dimenticatevi la cartina e passeggiate senza meta, vi ritroverete in men che non si dica da una parte all’altra del centro storico e dopo averlo attraversato un paio di volte saprete già bene come muovervi e dove andare per trovare cosa!

bratislava
un vicolo ai confini del centro storico
risotti e dintorni - bratislava
il cuore del centro storico by night

.il duomo di san martino
il campanile verde acqua del duomo di san martino, che ha visto nei secoli ben 11 incoronazioni degli asburgo, domina un po’ su tutto il centro storico, tanto che si può utilizzare come punto di riferimento per orientarsi. al suo interno si svolge ancora ogni anno un festival organistico di musica sacra.

.il palazzo primaziale
questo imponente palazzo che può ricordare quello che è il palazzo reale di milano, è stato fatto costruire nel 1700 dall’allora arcivescovo cardinale e dagli inizi del 1900 ricopre il ruolo di municipio di bratislava. sulla facciata divertitevi ad individuare i due putti che giocano mentre se volete sbirciare all’interno, il primo piano del palazzo è aperto al pubblico con la sua collezione di arazzi inglesi, la sala degli specchi e la pinacoteca. non dimenticatevi però di dare un occhio anche alla bellissima piazza.

risotti e dintorni - bratislava
il palazzo primaziale (sulla sinistra)

.hlavne namestie
è la piazza principale, nel cuore pulsante del centro storico e dove potrete passeggiare, gustare torte in uno dei tanti caffè e ammirare i palazzi che si affacciano su di essa, come l’antico municipio, il palazzo del governatore, la casa verde ma anche il duomo di san martino.

.teatro dell’opera
il meraviglioso teatro dell’opera sorge ai confini di stare mesto e risale alla fine del 1800. purtroppo non è possibile visitarlo ma dev’essere certamente suggestivo assistere a uno spettacolo del teatro nazionale slovacco.

.porta di san michele
è l’unica rimasta delle quattro porte originarie della città che delimiterebbero oggi il centro storico. ai piedi della porta, proprio sotto la torre, potrete trovare il chilometro zero che mostra la distanza da bratislava delle maggiori metropoli europee e mondiali.

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la porta di san michele

.castello di bratislava
domina la città e il danubio sulla sua collinetta, tutto bianco (ma non è sempre stato così) con il suo tetto arancione. al suo interno sono visionabili il pozzo, la sala del tesoro, la torre della corona e molto altro ancora ma potete anche solo godervi dai suoi argini l’incredibile vista su tutta bratislava.

risotti e dintorni - bratislava
il castello di bratislava
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la vista dal castello di bratislava, il campanile che spicca è del duomo di san martino

.ponte nuovo (ufo)
questo ponte è stato costruito negli anni del socialismo, tra la fine dei sessanta e l’inizio dei settanta. la sua particolarità è un pilone obliquo alto 80 metri sopra al quale ci sono un ristorante e un punto panoramico che si chiamano ufo, dall’omonima forma discoidale. la vista a perdifiato è impagabile e spazia dal castello al danubio passando per i classici palazzoni tutti uguali del periodo socialista. assolutamente da evitare per chi soffre di vertigini!

risotti e dintorni - bratislava
la vista dal ponte nuovo a forma di ufo

.la chiesa blu
si chiamerebbe chiesa di santa elisabetta ma nessuno la chiama così, per tutti lei è la chiesa blu. il nome deriva dalle pareti esterne, tutte azzurre. eletta molto spesso la chiesa più bella di bratislava, a quanto pare è perennemente prenotata per matrimoni e battesimi.

.i cortili
se c’è una cosa che caratterizza la città sono i cortili interni dei suoi palazzi. sempre bellissimi, molto spesso sfruttati da ristoranti e locali e dai loro dehors. se vedete un portone aperto mettete il naso dentro: non ve ne pentirete!

.le statue e le fontane
bratislava è costellata di fontane e statue. per quanto riguarda le prime, non c’è piazza che non ne esponga oergogliosamente una. la più famosa è quella di maximilian, proprio al centro della piazza principale. di statue invece ce n’è a iosa: si va dal soldato napoleonico pigramente appoggiato ad una panchina a cumil il curiosone, che sbuca da un tombino con il suo sorrisino… ma ce ne sono molte, molte altre!

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cumil, il curiosone

.il castello di devìn
fondato quasi 200 anni prima dell’anno 1000, questo castello si erge tra danubio e morava ad una mezzoretta di navigazione da bratislava (che con le crociere panoramiche diventa un’ora e mezza… e in realtà non ne vale particolarmente la pena, a meno che non siate appassionati di arbusti). da qui sono passati celti, romani e slavi fino ad arrivare ai francesi, che lo hanno fatto saltare nel 1809 apparentemente senza nessuna ragione. quelle che sono arrivate fino ad oggi quindi sono solo rovine, purtroppo, che però si portano sulle spalle il fascino di millenni di storia. il panorama sul crocevia fra i due fiumi è meraviglioso tanto quanto è spaventoso il pozzo, profondo più di 50 metri!

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il castello di devìn

una parte fondamentale di tutti i viaggi e quindi anche di questo è poi sicuramente il cibo. non c’è probabilmente modo migliore di scoprire una cultura diversa dalla nostra se non sedendoci a tavola e gustando i piatti della tradizione.
nel prossimo post su bratislava mi perderò quindi a descrivere cosa abbiamo mangiato ma anche dove andare a mangiarlo.
una cosa è certa: in slovacchia la parola light non esiste!

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