usa on the road: san francisco

questa estate io e L abbiamo realizzato uno dei nostri grandi sogni, ovvero visitare on the road una parte di costa ovest degli stati uniti e i grandi parchi nazionali.

la prima tappa del viaggio è stata san francisco e quando ci ripenso la prima cosa che mi viene in mente è: che freddo.
a sanfran l’estate arriva dopo, verso ottobre, eravamo quindi nel pieno della primavera nord californiana, piuttosto rigidina (mi sono dovuta comprare una felpa da forever 21, che peccato).
nonostante il cielo grigio, nei quattro giorni che il viaggio a tappe ci ha concesso abbiamo girato in lungo e in largo la città e abbiamo capito abbastanza presto quanto fosse diversa dalle città americane che avevamo già avuto modo di visitare (new york, washington, chicago).
innanzitutto per l’incredibile ed estenuante saliscendi che la contraddistingue, questo fare su e giù continuamente a piedi, in tram o sui cable cars.
a proposito di questi ultimi, i tipici tram aperti, vi consiglio spassionatamente di non farvi la lunghissima coda al capolinea come abbiamo fatto noi ma di provare a prenderli ad una delle fermate lungo il percorso, non è detto che si riesca sempre perchè spesso sono pieni ma verso la seconda metà una buona probabilità c’è e sempre meglio che perdere mezza giornata in piedi con un vento gelido a seimila chilometri orari che ti fa perdere la sensibilità dei muscoli facciali.
la prima tappa in città è stata il pier 39, in pratica un piccolo centro commerciale a forma di molo, all’aperto, direttamente sulla baia di san francisco. tanti negozietti, tanti panorami (alcatraz incluso) ma soprattutto tanti leoni marini! al centro di pier 39 c’è poi una giostra meravigliosa, vecchio stile, che dona tanto di quel fascino alla zona da farti quasi dimenticare quanto commerciale in realtà sia.
dal pier 39 abbiamo proseguito a piedi per fisherman’s wharf, la zona del porto piena di localini dove ci si può fermare per un bel pranzo. assaggiate il piatto tipico, la zuppa di granchio nel pane (bread bowl crab chawder) e non ve ne pentirete di certo.
una capatina al golden gate bridge è d’obbligo (lo sapevate che il rosso è così rosso perchè viene dipinto ogni santo giorno dell’anno? sono pazzi questi americani) ma senza dimenticare di fare un salto anche al golden gate park, a union square e soprattutto a lombard street, la famosissima via a tornanti da cartolina.
se poi vi rimane un po’ di tempo, spingetevi fino all’oceano perché la vista che vi si presenterà davanti agli occhi varrà davvero il tempo speso per arrivarci.
tra i quartieri fra i quali anche solo passeggiare per respirare lo spirito del luogo ci sono sicuramente castro (il film milk vi dice nulla?), north beach (quartiere italiano, lampioni a strisce come la nostra bandiera e tanto tanto tanto jazz), haight-ashbury (quartiere fulcro del movimento hippie degli anni sessanta, costellato di case in stile vittoriano) e mission district (la parte più antica della città).
per i più nerd come me non può mancare un giro nella zona chiamata yerba buena con sindrome di stendhal davanti al moscone center (sede di eventi quali l’apple wdc nonchè il google i/o).
enjoy!

san francisco 1
sapevo che avrei trovato i nostri amati tram arancioni ma non sapevo che in realtà san francisco si avvale di tram che provengono da tutto il mondo!
san francisco 2
un pizzico di magia al centro del polo commerciale pier 39
san francisco 3
me li sarei portati a casa tutti, ma tutti, specialmente quello che a musate buttava giù dai pontili gli altri!
san francisco 4
sarà pericoloso viaggiare per la città appesi a un tram? di sicuro a san francisco non se ne preoccupano
san francisco 5
tutta la città così. e ci sono anche i runners! quanta stima…
san francisco 6
sf moma, l’equivalente di nyc, purtroppo chiuso per ampliamento fino al 2016, nel frattempo espone le sue opere in giro per la città
san francisco 7
un certo effetto lo fa
san francisco 8
guardate sempre verso il mare e non vi accorgerete dei simpatici cartelli “tsunami area”

posticini vari:

rainforest cafe: pranzate o cenate anche voi nella foresta pluviale, con animali meccanici iper realistici, simulazioni di temporali e una stellata che… solo nella jungla!
hyatt regency san francisco: a poche fermate di tram da fisherman’s wharf, con vista mozzafiato sul bay bridge e una hall che vale tutto il soggiorno
sabella & la torre restaurant: la bread bowl crab chawder si può mangiare un po’ ovunque soprattutto nella zona del porto, noi siamo stati qui e non siamo stati delusi!
levi’s store market street: i jeans che avete addosso sono nati qui e costano la metà di quello che li paghereste in italia, se non ne approfittate non li meritate (se invece proseguite per las vegas, comprateli negli outlet poco fuori dal regno dell’azzardo!)

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