ode all’autunno

quando si rientra dall’estate, ancora sudati e appiccicaticci, la città piano piano si ripopola e si riprende a lavorare, quando le giornate si fanno più brevi e un po’ più fresche, quando camminando le foglie si sbriciolano sotto i piedi, quando si tira fuori il primo soprabito della stagione, la prima sciarpa, il primo paio di calze e le prime scarpe chiuse. quando arriva il momento di consultare il programma dei teatri per decidere che abbonamento fare, quando si fa la lista delle mostre previste nei tre mesi successivi da andare a visitare. quando si cucina il primo risotto, quando si apre la prima bottiglia di rosso, quando al supermercato si cominciano a trovare porcini freschi e tartufi. quando fanno capolino le zucche e le arance e i primi clementini. quando bisogna aggiungere una coperta a letto perché i riscaldamenti sono ancora spenti ma manca davvero poco. quando si ricominciano a mettere cc cream e terra la mattina prima di uscire. quando asciugare i capelli dopo la palestra diventa fondamentale, chè non hai più 20 anni e il raffreddore è dietro l’angolo. quando tornando dall’ufficio, esci dalla metro e fuori è buio.

io mi risveglio, come se tutto il caldo dei mesi precedenti mi avesse intorbidita, annebbiata, un po’ spenta.

l’autunno è la mia primavera.

autunno


ballerine: zara
jeans: levi’s leggings

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