#100happydays

la verità è che sono una persona imbarazzevolmente volubile e incostante.
è certo bello e denota curiosità verso il mondo il fatto che io riesca ad interessarmi pressoché di qualsiasi cosa, ma denota anche un certo non so che di distrazione, superficialità, sfarfallamento.
presto fatto quindi che da questo nuovo anno (mi sembra ovvio e assodato che la partenza dell’anno sia a settembre e non a gennaio come la società vuole propinarci da millenni, no?) io sia una runner professionista (nonostante i miei 2km scarsi che però per me sono tantissimo), una ex fumatrice rompicoglioni e una salutista convinta.
chi mi conosce davvero bene non fa che ripetermi “esci da questo corpo” ma io niente, dritta per la mia strada e sono sinceramente intenzionata ad approfittare di queste mie nuove qualità il più a lungo possibile.
mi piace ripetermi che non ho smesso di fumare, non sto dimagrendo né imparando a mangiare e tantomeno ho cominciato ad andare a correre: ho semplicemente finito le scusanti.
perdo poi di credibilità raccontando come questa nuova me sia nata, ovvero dopo una nottata brava a suon di chupiti e pacchetti di sigarette, ma nessuno è perfetto d’altronde.
credo di avere cominciato questo percorso rompendo in primis con la pessima qualità dell’incostanza, decidendomi a partecipare ad una iniziativa che fa della costanza il suo pilastro portante per ben 100 lunghissimi giorni: 100happydays.
l’idea alla base è molto semplice: per 100 giorni devi ricordarti di essere felice e devi immortalare quel momento con una foto. starà a te poi scegliere se postare la foto su un social utilizzando l’hashtag #100happydays oppure se mantenerla privata ed inviarla direttamente all’indirizzo mail dell’iniziativa.
sembra stupido, ma effettivamente dopo un po’ di giorni a me è venuto quasi naturale trovare quel pizzico di bello anche in quelle giornate che di bello sembrano non avere proprio nulla. e se non mi è venuto naturale mi sono costretta a farlo, per amor della costanza.
ho superato il 70esimo giorno, sono orgogliosa e, perché no, anche un po’ felice. non so se sia merito della ritrovata costanza, dell’aver smesso di fumare, della corsa o della dieta a base di cibi sani (quanta noia, lo so).
non so se porterò avanti ad oltranza e con coraggio tutte queste novità o mi perderò di nuovo, per il momento cavalco l’onda di questo nuovo essere umano che ha deciso di popolare il mio corpo e la mia mente e di migliorarli.
prossimo passo: prendermi cura di questo sito.
ed ecco alcuni miei happy days:

baobab
baobab, un “posticino a milano” di cui parlerò presto.

gallipoli
gallipoli, meta di un troppo veloce week end di luglio e protagonista di un futuro prossimo post.

that's vapore
that’s vapore, altro “posticino a milano“, molto sano, che includerò nel prossimo post della rubrica.

malibu
malibu, una delle tante mete del nostro meraviglioso viaggio attraverso il famigerato far far west lo scorso agosto. ne parlerò di sicuro, probabilmente fin troppo.

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