ho combattuto la paura con la pasta panna e peperoni

sabato mattina siamo andati a fare la spesa. milano, dopo quasi un mese di cielo blu e temperature record si è svegliata grigia, nebbiosa ma soprattutto fredda. dentro il supermercato c’era un grande silenzio, oppure erano semplicemente le mie orecchie che non volevano sentire. nessuno aveva voglia di ridere, quasi nessuno accennava a sorridere, le persone si aggiravano per i corridoi pieni di prodotti superando quasi sempre quello che gli serviva senza accorgersene, presi da pensieri lontani… ma così vicini. li vedevo scuotere la testa, tornare indietro a capo chino, prendere il prodotto, perdersi di nuovo.

non seguire quello che era successo e stava succedendo a parigi era praticamente impossibile. anche ad essere completamente a digiuno di tv o social ovunque ti girassi quello che era successo era lampante, stampato sulla faccia di qualcuno o cucito nelle parole di qualcun’altro.

come si fa a non avere paura? io non lo so, però di paura non ne voglio avere. non voglio sprecare neanche un briciolo di tutto il tempo che mi è concesso ad avere paura. figuriamoci poi ad odiare, a farmi consumare da un sentimento che tanto logorerebbe solo me.

se c’è qualcosa che ho imparato in questi giorni è che ognuno ha le sue armi per combattere i propri fantasmi e fuggire dalle proprie paure. c’è chi prega, chi odia, chi nasconde la testa sotto la sabbia, chi scappa, chi urla, chi si informa, chi spegne tutto. a quanto pare io cucino.

cucinare mi trasporta in un mondo parallelo in cui esistono solo il cibo e gli infiniti modi per prepararlo. sabato sera ho realizzato ogni singolo passaggio per preparare la cena con tutta la lentezza di cui avevo bisogno per tirare un grande sospiro e ritrovarmi a piatto pronto ad essere calma. e ho fatto uno dei piatti più semplici del mondo, uno di quei piatti che contengono casa e famiglia prima ancora degli ingredienti, uno dei suoi piatti preferiti perché avevo bisogno di vederlo sorridere.

magari al mondo le armi fossero tutte così. innocue, soprattutto verso se stessi.

ingredienti
olio evo
scalogno
peperoni
pasta (io ho usato le mafalde corte)
sale grosso
panna da cucina

preparazione
ho messo a imbiondire un paio di scalogni in padella ai quali ho poi aggiunto i peperoni precedentemente mondati, privati di semi e filamenti e tagliati a striscioline sottili. li ho lasciati rosolare per un po’ e poi ho aggiunto un mestolo di acqua tiepida e ho fatto proseguire la cottura con il coperchio. quando i peperoni hanno cominciato ad ammorbidirsi, ho buttato la pasta nell’acqua bollente e ho salato con una manciata di sale grosso. poco prima che scadessero i minuti per scolare la pasta, ho aggiunto la panna ai peperoni e ho abbassato la fiamma. subito prima di impiattare, ho ripassato le mafalde corte nella padella con peperoni e panna!

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