usa on the road: los angeles

a los angeles bisogna arrivare preparati, con un programma ben dettagliato alla mano di quel che si vuole fare e di cosa invece no perché le possibilità sono davvero infinite.

essendo il nostro albergo a beverly hills abbiamo deciso di cominciare i giri da turisti da rodeo drive e dai suoi negozi da sogno, a volte non solo per ciò che contengono ma anche per come sono strutturati, merita ad esempio una citazione lo store di prada studiato dall’architetto olandese rem koolhaas.

da rodeo drive ci siamo spinti fino al beverly hills sign, all’ingresso dei beverly hills gardens. purtroppo non siamo riusciti ad incontrare brandon e nemmeno kelly o dylan (brenda meglio così che mi è sempre stata antipatica).

siamo poi tornati verso la macchina (è indispensabile: i mezzi pubblici sono praticamente inesistenti!) e abbiamo deciso di fare una gita per tutta mulholland drive, un po’ come tributo a david lynch e un po’ perché è davvero una via mozzafiato, con dei punti panoramici sulla città (e sull’hollywood sign) spettacolari e delle case davvero da film.

la sera abbiamo pensato bene di concludere facendo un giro a santa monica, fra le sue giostre e i suoi chioschi, la sua spiaggia immensa e l’oceano nero.

una delle cose più difficili da scegliere a la è in quale parco divertimenti andare. noi abbiamo scelto gli universal studios ad esempio ma abbiamo così dovuto rinunciare, con nostro immenso dispiacere (soprattutto mio, sogno da anni il mio turno sulla giostra con le tazze da tè), a disneyworld. dagli universal in compenso non sarei mai voluta andar via, avrei potuto continuare a ripetizione a fare le giostre senza stancarmi mai. a proposito: le giostre sono finte! tranne jurassic park, tutte le altre sono riproduzioni a 360 gradi in 4d di un normale ottovolante… ma sono anche incredibilmente realistiche! da fare assolutamente krustyland (la giostra dei simpson) e quella di cattivissimo me, nella quale vi trasformerete in un minion… forse. la visita negli studios è abbastanza finta, certo è bello vedere il bates motel o la macchina di back to the future piuttosto che le tecniche con le quali studiano gli effetti speciali, ma se sei su un trenino con altre 120 persone e dietro e avanti a te ce ne sono altri dieci… perde tutto un po’ di originalità.

di sicuro di los angeles la cosa che mi ha delusa di più è stata la walk of fame. le stelline sono anche belle ma hollywood boulevard è veramente brutta, tenuta male, sporca e piena di negozi di souvenir prodotti in cina. un peccato. anche il kodak teather (che non è più kodak) è abbastanza deludente non agghindato per la consegna degli oscar.

il nostro viaggio usa on the road si è poi concluso con un pomeriggio in spiaggia a malibu, fra gabbiani affamati e bagnini alla baywatch disoccupati dato che nessuno si azzardava a fare il bagno e poi una cenetta a venice beach, fra i suoi canali e le sue casette una diversa dall’altra e una più bella dell’altra.

los angeles
la vista da mulholland drive
los angeles
in rodeo drive, baby!
los angeles
santa monica pier
universal studios
l’ingresso degli universal studios
hollywood walk of fame
hollywood walk of fame: fate due passi e poi scappate, c’è tanto di meglio in città
malibu beach
malibu beach: non pensate di fare il bagno perché il mare è incazzato nero, godetevi invece la spiaggia immensa, il vento e i gabbiani che passeggiano qua e là
james' beach venice
james’ beach: un ristorantino fuori dagli itinerari turistici nell’incantevole cornice di venice (link sotto)

posticini:
james’ beach: per una cenetta fra surfisti, in un locale tutto bianco costellato da lucine con una gran lista di vini della napa valley
the grove: centro commerciale completamente all’aperto dove darsi allo shopping folle un po’ meno costoso di rodeo drive (e se volete sentirvi un po’ penny, c’è anche cheesecake factory!)
crate&barrel: megastore per la casa pieno di chicche
morels: steakhouse alla francese dove abbiamo mangiato un buonissimo burger
bubba gump: ci eravamo già stati qualche anno fa a new york, è una catena di “fast food” di pesce, soprattutto di gamberi, nata come spin-off del film forrest gump. se i bicchieri che si illuminano e i quiz vi piacciono, è il posto per voi!

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